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NEAPOLITAN STANDARDS

Label : ENCORE MUSIC
Genre : Jazz contemporaneo
Format : Vinyl

Il ritorno alle radici

Dopo anni dedicati allo studio, all’interpretazione e alla ricerca nel repertorio jazzistico, Ileana Mottola sente nascere di l’esigenza di ritrovare una parte di sé attraverso un ritorno alle proprie radici, a quella terra campana in cui la musica è da sempre profondamente legata alla voce, alla memoria e alla passione; il suo calore, la sua teatralità, la sua malinconia, la sua energia e quella particolare capacità di trasformare il dolore in bellezza e l’amore in canto. Da questa esigenza, prima ancora che artistica, viscerale, nasce Neapolitan Standards.

La voce dell’interprete, profonda e intensa, diventa il filo conduttore di un repertorio che appartiene alla memoria collettiva, ma che viene affrontato senza nostalgia e senza il desiderio di riprodurre semplicemente ciò che è già stato. Ileana sceglie di riappropriarsi di queste melodie per restituirle a una sensibilità contemporanea, forte dell’esperienza maturata attraverso sonorità d’oltreoceano e torna a guardare Napoli con occhi nuovi, portando con sé tutto ciò che ha imparato. Neapolitan Standards è quindi un progetto profondamente personale.

La canzone napoletana come “standard”

Il titolo Neapolitan Standards nasce proprio da questa idea: considerare i grandi classici della canzone napoletana come veri e propri standard, al pari di quelli che hanno costituito per decenni il cuore del repertorio jazz internazionale. In alcuni brani, la contaminazione diventa anche linguistica, con l’inserimento di parti in inglese (scritte dalla stessa interprete) che creano un dialogo naturale tra la lingua e la passionalità napoletana e l’estetica internazionale del jazz. Brani che possono essere riletti, reinventati, armonicamente trasformati e attraversati dall’improvvisazione, senza perdere la loro anima.

La tradizione partenopea viene così riscritta attraverso il linguaggio del jazz moderno, arricchito dalla presenza di un prestigioso ensemble d’archi. Il risultato è un incontro tra la forza melodica della canzone napoletana, la libertà del jazz e una dimensione orchestrale capace di amplificarne il carattere emotivo. A guidare questa trasformazione sonora è Igor Caiazza, percussionista, batterista e arrangiatore, con una formazione classica maturata anche attraverso la sua esperienza al Teatro alla Scala, e una profonda e personale sensibilità verso il jazz. È proprio la doppia anima di Caiazza a rappresentare uno degli elementi distintivi del progetto. Nei suoi arrangiamenti, gli archi non hanno una funzione semplicemente ornamentale, ma diventano parte integrante della narrazione musicale: amplificano le melodie, ne sottolineano la componente lirica ed emotiva e, allo stesso tempo, dialogano con la sezione ritmica e con l’improvvisazione jazz.

La presenza di Javier Girotto poi, con la sua storia artistica sospesa tra le radici sudamericane e la lunga esperienza maturata in Italia, è particolarmente significativa all’interno di Neapolitan Standards: il suo sax diventa infatti un ulteriore elemento di dialogo tra mondi musicali differenti. La sua cifra espressiva, intensa e fortemente comunicativa, si inserisce naturalmente nella dimensione passionale della canzone napoletana, creando un ponte ideale tra Mediterraneo, Sud America e jazz internazionale.

Pino Daniele: il nuovo classico

Il viaggio si conclude con un medley dedicato a Pino Daniele, artista che più di ogni altro ha saputo dimostrare quanto la musica napoletana possa dialogare con il blues, il jazz, il soul e le sonorità internazionali. Inserire Pino Daniele all’interno del concetto di Neapolitan Standards è una scelta precisa: le sue canzoni sono ormai entrate a pieno titolo nel patrimonio della musica napoletana e rappresentano, per le nuove generazioni, nuovi standard della tradizione partenopea. Al fianco di Ileana, in questo omaggio, arriva Vincenzo Viscardi, giovane artista campano e suo allievo per diversi anni, oggi tra le voci emergenti della scena Urban/R&B in lingua napoletana e protagonista del Live Show di X Factor. Il suo ingresso nel progetto crea un ulteriore passaggio generazionale: la tradizione non viene soltanto riletta, ma consegnata a una nuova generazione di interpreti.

Napoli, il jazz, il futuro

Neapolitan Standards è infine un dialogo tra mondi apparentemente lontani ma profondamente affini: Napoli e New York, la tradizione e il jazz, la memoria e il presente, la voce e l’improvvisazione. È il racconto di un’artista che, dopo aver viaggiato musicalmente lontano, sente il bisogno di tornare a casa. E lo fa con una voce che porta con sé il calore di una terra e la consapevolezza di un lungo percorso artistico. Il risultato è un album in cui le radici non rappresentano un punto di arrivo, ma il punto da cui ripartire.
“Senza radici non si vola” (Bert Hellinger)